Archive for the ‘News’ Category

Stretta del Fisco sulle Management fees, l’approccio della Corte di Cassazione italiana alla luce delle recenti sentenze

novembre 26, 2018  |   Blog,News   |     |   0 Comment

Stretta del Fisco sulle Management fees, l’approccio della Corte di Cassazione italiana alla luce delle recenti sentenze

Le autorità fiscali italiane sono tradizionalmente riluttanti, riguardo alle management fees. A seconda dei casi, esse possono ritenere che i servizi non siano stati realmente forniti o che la controllata italiana abbia già una propria struttura adeguata. Ciononostante, gli addebiti infragruppo per management fees sono in linea di principio consentiti, a condizione che i contribuenti ne comprovino la sostanza. Sulla base delle ultime sentenze della Corte Suprema italiana l'approccio delle autorità fiscali sta diventando sempre più aggressivo, forte del supporto di quello che oggi può considerarsi un orientamento consolidato della Corte di Cassazione italiana. La linea dura della Corte Suprema sulla deducibilità delle management fees trova conferma anche nella recente sentenza del 10/10/2018 n. 25025/2018, secondo cui sono indeducibili, per mancanza del requisito di inerenza, le spese relative ai servizi infragruppo resi dalla controllante qualora documentate dal solo contratto di servizio, senza recare alcuna indicazione circa le ore lavorate e l’impiego di personale. In particolare nella sentenza di cui sopra ad una società italiana era stata disconosciuta la deducibilità dei costi relativi ai servizi di assistenza finanziaria e di gestione della tesoreria, all’utilizzo della superficie dell’opificio industriale, alla consulenza ed assistenza di comunicazione e ai servizi di relazioni pubbliche, alla consulenza ed assistenza organizzativa e ...

Termini e Condizioni, aggiornamento

giugno 28, 2018  |   News   |     |   0 Comment

Termini e Condizioni, aggiornamento

Questa Informativa è stata aggiornata il 2 Gennaio 2018 Questi Termini e Condizioni (Termini) si applicano a www.transferpricingitaly.com ed ad ogni altro sito o canale web di TPI accessibile tramite www.transferpricingitaly.com (collettivamente, il Sito web) che si collegano a questi Termini. Alcuni siti web e determinati contenuti potrebbero essere soggetti a termini diversi o aggiuntivi. Accedendo a qualsiasi altro sito web o contenuto, l'utente accetta di essere vincolato da eventuali termini aggiuntivi che regolano l'utilizzo di ciascun sito web o di tali contenuti. Si prega di leggere attentamente i presenti Termini in quanto contengono informazioni importanti relative ai diritti, rimedi e obblighi legali in relazione al proprio utilizzo del Sito web, incluse, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, varie limitazioni, esclusioni e indennità. Accedendo o utilizzando il Sito web e i contenuti e i servizi disponibili tramite il Sito web, l'utente dichiara di aver letto, compreso e accettato di essere vincolato dalle presenti Condizioni in tutti gli aspetti relativi al sito Web. Se non si è disposti ad essere vincolati da ogni termine o condizione, o se qualsiasi dichiarazione qui rilasciata dall’utente non è vera, non è possibile utilizzare e si deve cessare di utilizzare il Sito web. Come usato in questi Termini e nel ...

Rafforzata la penalty protection tramite adeguata documentazione sul transfer pricing

giugno 27, 2018  |   Blog,News   |     |   0 Comment

Rafforzata la penalty protection tramite adeguata documentazione sul transfer pricing

Transfer pricing, pubblicato dal MEF il decreto attuativo. Il 14 maggio 2018 è stato emanato il Decreto Ministeriale del Ministro dell’Economia e delle Finanze (nel prosiego D.M. o Decreto), recante le linee guida in materia di prezzi di trasferimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 23 maggio 2018. Nel dettaglio il Decreto, in coerenza con l’articolo 9 del modello OCSE, rivede una serie di elementi in merito alla disciplina dei prezzi di trasferimento come  da articolo 110, comma 7, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Fra i punti salienti del D.M. vi è una rivisitazione della gerarchia dei metodi di trasferimento sinora applicata, che riconosce i metodi tradizionali (confronto di prezzo, prezzo di rivendita, costo maggiorato) come metodi preferenziali rispetto a quelli reddituali (metodo del margine netto della transazione e ripartizione dei profitti) e individua il CUP come metodo preferito in assoluto. Altra modifica di rilievo è il limite posto ai verificatori nel poter rettificare i risultati delle transazioni infragruppo, solo qualora essi non ricadano nel range dell’intervallo riveniente dalla benchmark analysis. Infine vi è una breve menzione alla documentazione in materia di prezzi di trasferimento, la quale può esser considerata idonea, anche se, pur rispettando il contenuto ...

I vantaggi di un’adeguata documentazione sui prezzi di trasferimento: due importanti sentenze italiane

febbraio 20, 2014  |   Blog,News   |     |   0 Comment

I vantaggi di un’adeguata documentazione sui prezzi di trasferimento: due importanti sentenze italiane

Le sentenze 83/1/2013 e 84/1/2013 emesse dalla Commissione tributaria regionale della Lombardia nel Gennaio 2013 sottolineano l’importanza di un’adeguata compliance documentale in materia di transfer pricing, fornendo indicazioni ai gruppi multinazionali su come prevenire rettifiche e sanzioni, dato che un’adeguata documentazione, oltre a prevenire l’applicazione di elevate sanzioni amministrative in caso di accertamento fiscale, consente la difesa delle politiche di transfer pricing adottate, rappresentando uno scudo al rischio aziendale connesso alle rettifiche in materia. Le due sentenze della Ctr Lombardia chiariscono inoltre i dubbi relativi all’intricata questione dell’onere della prova, che secondo suddette pronunce va ripartito tra Fisco e contribuente sulla base del principio giuridico di “vicinanza”, per il quale la dimostrazione circa la correttezza dei prezzi di trasferimento applicati va fornita da chi è più “vicino” ai fatti da provare. Secondo l’insegnamento della Suprema Corte l’onere della prova andrebbe ripartito tenendo conto, cioè, della possibilità per l’uno o per l’altro soggetto di provare fatti e circostanze che ricadono nelle rispettive sfere di azione. In pratica, mentre l’amministrazione finanziaria resta l’attore sostanziale gravato in prima battuta dell’onere di «provare di avere accuratamente selezionato le operazioni confrontate, di aver analizzato le ...